Svastiche e minacce antisemite e islamofobe. Da “Kill the muslim” a “Kill the jaw”, fino a “Juden Raus”. Le scritte sono comparse due giorni fa nelle gallerie della stazione ferroviaria di Tivoli, attraversate ogni giorno da centinaia di pendolari. Questa mattina sono state rimosse dal personale di Ferrovie dello Stato.
Tanta è la rabbia della comunità tiburtina di fronte alla vicenda, denunciata dal sito La Tiburtina news. Un episodio che ha immediatamente suscitato la reazione delle istituzioni locali. “Nella nostra città non può esserci spazio per alcuna forma di odio fomentata da imbecilli”, ha scritto su Facebook il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi. “Invece di impiegare il loro tempo a imbrattare i muri, consiglio loro di aprire libri di storia e di educazione civica, per comprendere quanto sia sbagliato e pericoloso ciò che scrivono”.
“Ebrei bruciate tutti”, frase antisemita su serranda di un panificio kosher in zona Marconi a Roma
05 Ottobre 2025
Nel condannare con fermezza il gesto, il primo cittadino ha rivendicato il carattere multiculturale della città. “Tivoli è terra di turisti e di persone che si sono trasferite qui costruendo una famiglia, facendo crescere insieme ragazze e ragazzi con retaggi culturali e religiosi diversi, ma capaci di dialogare positivamente. Le azioni di pochissimi non devono danneggiare l’immagine della nostra comunità, da sempre accogliente e rispettosa dell’altro”.








