ADRIA (ROVIGO) - Non sempre le storie a lieto fine restano tali. Quella del cigno soccorso a fine dicembre e tornato libero appena due giorni fa si è conclusa nel modo più amaro. L'animale è morto nella notte tra sabato e domenica, travolto da un'auto mentre cercava il proprio cammino.

Il cigno era stato recuperato in condizioni critiche dai volontari della Croce Verde, che avevano notato il suo stato di forte debilitazione e avevano deciso di intervenire. Trasportato al Centro recupero animali selvatici di Monselice, era stato affidato alle cure di medici veterinari e specialisti. Un percorso lungo e seguito con attenzione, fatto di terapie, riabilitazione e monitoraggi costanti, che aveva permesso all'animale di riprendersi gradualmente e di riacquistare l'autonomia necessaria per tornare in natura.

La liberazione era avvenuta alla presenza del sindaco Massimo Barbujani e del vicepresidente di Croce Verde, Lamberto Cavallari. Un momento vissuto con emozione da chi aveva seguito passo dopo passo il recupero dell'animale, tornato finalmente nel suo habitat dopo settimane di cure. «Un piccolo gesto, ma una grande soddisfazione», avevano scritto i volontari in una nota, sottolineando l'importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e strutture specializzate.