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12 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:50
Diciamoci la verità: ieri sera tutta Italia ha tifato Napoli. Se l’Inter vincendo fosse andata a +5 sul Milan e addirittura a +7 sul Napoli, il campionato non è che sarebbe già finito a gennaio, ma quasi. Non è successo per merito del solito Antonio Conte, più che per colpa della solita Inter. La sfida scudetto ci consegna un risultato giusto, che lascia tutto in bilico. Una partita spettacolare, giocata finalmente su ritmi internazionali, anche grazie all’ottima direzione di Doveri (per una volta che gli arbitri non fanno danni gli va riconosciuto). E soprattutto una potente dichiarazione dei campioni d’Italia, che non hanno nessuna intenzione di abdicare. A San Siro si è visto un Napoli sorprendente, se di sorpresa si può parlare. Vista la posizione in classifica, le assenze (Neres l’ultimo in ordine di tempo), lo stato di forma fisica e mentale con cui arrivavano le due squadre allo scontro diretto, ci si poteva aspettare un Napoli guardingo, che pensasse innanzitutto a non perdere per tenere aperto il campionato, un po’ come all’andata, dove i nerazzurri avevano dominato e sprecato per un tempo contro il catenaccio di Conte, prima di essere travolti da episodi e decisioni arbitrali sfavorevoli.











