Prima il pestaggio, poi le molestie. All’indomani della notte di violenza che ha trasformato la stazione Termini in un teatro di caccia all’uomo, il bilancio giudiziario si aggrava. Sono sei i fermati dalla Polizia di Stato per le aggressioni e la rapina avvenute tra sabato e domenica nell’area dello scalo ferroviario, a poche ore dal pestaggio del funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy, a piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione.
Roma, violenze alla stazione Termini: gravissimo un uomo picchiato dal branco
di Luca Monaco
Le due inchieste
Le inchieste sono due: la prima - per la rapina al rider - è condotta dal pm Saverio Musolino e ha all'attivo due fermati. La seconda - per il tentato omicidio del 57enne - é sul tavolo del pm Nadia Plastina: dopo i primi due fermi se e ne sono aggiunti altri due. Si tratta di un tunisino di 20 anni, con precedenti per furto, rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e di un connazionale di 21 anni, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine per rapina. I due sono stati individuati dopo un successivo furto con strappo di un cellulare avvenuto ieri intorno alle 12.30 in via Ostiense. Fermati dopo un inseguimento all’altezza di Ponte Settimia Spizzichino, indossavano gli stessi abiti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato il pestaggio del 57enne davanti alla stazione Termini. A prima vista sembrerebbero esserci macchie di sangue nei vestiti.











