Dopo mesi di negoziati tesi e una lunga controversia commerciale, l’Unione Europea e la Cina hanno raggiunto un’intesa sui veicoli elettrici importati dal gigante asiatico. Lo schema dei dazi compensativi introdotti nel 2024 – che arrivavano fino al 35,3% in alcuni casi – verrà sostituito da un meccanismo di prezzi minimi di importazione per le auto elettriche cinesi dirette nel mercato europeo.
Una svolta commerciale
L’annuncio, ripreso dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post sulla base di linee guida diffuse dalla Commissione europea agli esportatori cinesi, segna una svolta nella disputa avviata nell’ottobre 2023, quando Bruxelles aveva lanciato un’indagine anti-sovvenzioni contro i produttori cinesi accusati di beneficiare di aiuti di Stato che distorcevano la concorrenza.
Impegno dei cinesi a non vendere sottocosto
L’accordo, secondo le prime informazioni, prevede l’eliminazione delle tariffe doganali aggiuntive in cambio dell’impegno da parte delle case automobilistiche cinesi a non vendere i propri modelli sotto una certa soglia di prezzo nell’Ue. Si tratta di una formula già utilizzata in passato in altri contesti commerciali (come negli anni ’90 contro le importazioni giapponesi) e che mira a prevenire il dumping senza ricorrere a barriere tariffarie dirette.











