Battute finali per il processo a Moussa Sangare, il giovane accusato dell'omicidio della 33enne Sharon Verzeni, uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d'Isola. L'imputato, difeso dall'avvocato Giacomo Maj, è arrivato questa mattina in tribunale a Bergamo, nell’aula in cui sono presenti anche i familiari della vittima. Nella scorsa udienza la procura ha chiesto l’ergastolo.
L’udienza davanti alla Corte d'Assise di Bergamo, presieduta da Patrizia Ingrasì è iniziata con la richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto da parte della difesa. "È emerso, nel dibattimento, il profilo dell'imputato che gli impedisce di provare empatia né assumersi le sue responsabilità - ha detto l'avvocato Giacomo Maj, legale difensore di Sangare- Questo non può essere usato contro di lui". Maj ha evidenziato che "compito" della difesa è "far sí che venga applicata la pena secondo legalità", valutando "se applicare ergastolo" come richiesto dal pm di Bergamo, Emanuele Marchisio nel corso della requisitoria del dicembre scorso, "o una pena temporanea". Ha poi aggiunto: "Non vi è stata preparazione né pianificazione, è scaturito da un impulso improvviso e irrazionale privo di determinazione e lucidità che caratterizzano la premeditazione".







