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In arrivo rialzi delle tariffe per tornare a investire. Ma oggi i costi sono inferiori a 15 anni
Arrivano i rincari per le tariffe telefoniche fisse e mobili con l'inizio del 2026. Si tratta di balzelli stimati dal Codacons dai 12 ai 60 euro all'anno per utenza. Può non fare piacere ai consumatori - che comunque hanno la facoltà di recedere gratuitamente per le modifiche di contratto unilaterali - ma dal punto di vista dell'industria delle telecomunicazioni e di un'ottica di più ampio respiro non è un segnale negativo. In Italia, a causa di quattro e fino a poco tempo fa cinque operatori dotati di infrastruttura, si è creato un eccesso di concorrenza che ha schiacciato le tariffe ai livelli più bassi d'Europa. Frutto anche di una Commissione europea che ha favorito l'ingresso di un ulteriore operatore (Iliad) ai tempi del consolidamento Wind-Tre. Basti citare un dato dell'Osservatorio AgCom (l'Autorità garante per le Comunicazioni): fatto cento il costo della vita del 2010, l'indice dei prezzi al consumo nel 2025 era al 132% mentre l'acquisto di un servizio di telefonia è al 66,6%. Questo significa che un abbonamento oggi costa un terzo in meno rispetto a 15 anni fa. In particolare, la spesa per la rete mobile nel decennio 2014-2024 è calata di 6 miliardi.






