Un risarcimento da un milione di euro a tre amici ventenni di don Alì. E un’ulteriore somma, che verrà chiesta per vie legali nei prossimi giorni, a un maestro di boxe di Barriera di Milano, l’uomo sospettato di essere il presunto mandante dell’aggressione messa in atto dal TikToker e da due complici contro un insegnante della scuola paritaria di via Vestigné. Hanno «perdonato» i responsabili dell’agguato - così avevano dichiarato dopo il fatto del 21 ottobre - ma sono sempre più determinate nell’ottenere giustizia e nell’esigere i danni, le suore Immacolatine, che a nome dell’istituto che dirigono, chiedono alla “gang” dell’influencer, all’anagrafe Alì Said, 24 anni, una cifra a sei zeri «da pagare in solido».
La bimba terrorizzata
La richiesta, inviata a dicembre come atto di diffida stragiudiziale a firma dell’avvocato Davide Salvo, che assiste le religiose, non è stata inviata a don Alì, che era in carcere, ma ai due ragazzi - con lui indagati - per avere accerchiato, minacciato e picchiato un maestro della scuola elementare, davanti alla figlioletta di quest’ultimo. Una bambina terrorizzata che si aggrappava alle gambe del papà durante l’agguato. Il video della violenza era stato poi divulgato sui social per molti giorni.







