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Il ministro dell’interno ha chiamato personalmente la giornalista insultata e cacciata dalla manifestazione dei pro Pal. Lei: "Domani la denuncia in procura"

Il caso dell’aggressione alla cronista de Il Giornale Giulia Sorrentino ha scosso il mondo della politica che ha sottolineato la gravità dell’accaduto e stigmatizzato la violenza. A telefonare personalmente alla giornalista è stato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, che ha tenuto a esprimere la propria vicinanza e solidarietà a lei e a tutta la redazione, consapevole che questo episodio non avrebbe intimidito il giornale e che avremmo proseguito nel nostro lavoro.

Sabato 10, infatti, i pro Pal hanno insultato e cacciato Sorrentino dal corteo di Milano urlando “fuori i sionisti dal corteo” e “questa faccia di merda qui non ci deve stare”. Lo hanno urlato al microfono, guardandola negli occhi e gridando “vergogna”, e ancora “non sei la benvenuta”. Si era recata in zona viale Padova per seguire il corteo che chiede la liberazione di Mohammad Hannoun e dei suoi sodali, oggi in carcere dopo la maxi inchiesta della procura di Genova sulla cupola di Hamas in Italia con l’accusa di aver finanziato l’organizzazione terroristica.