C’è il campo e c’è il mercato. Guardando al campo, Luciano Spalletti ritrova quella Cremonese da cui è iniziato il suo ciclo alla Juve: «Secondo me siamo cresciuti in molte cose, però ce ne sono altre che dobbiamo andare ancora ad acchiappare qualcosa. Per esempio la riconquista veloce della palla persa, a parte che ti dà sicurezza, ma ti permette di ricominciare l'azione dal posto che in cui l'avresti finita».

E se da un lato non vuole volare troppo alto, sapendo le difficoltà di ogni singola partita in campionato, dall’altro il tecnico bianconero non si pone nemmeno limiti: «Allegri ha detto che possiamo fare 50 punti nel girone di ritorno? Non lo so se possiamo, perché la strada è ancora molta da percorrere. Intanto pensiamo che per dare una pedata al pallone dobbiamo guadagnarcela. Poi andremo a vedere dove si andrà a cascare. Meglio correre non correre troppo e prendere in visione partita per partita. Poi ne parleremo, tanto abbiamo tempo».

Nel frattempo però imperversa il mercato. E qualcosa Spalletti ammette seppur tra le righe: «Non ho chiesto niente alla società, soprattutto a centrocampo. Ma è chiaro che il mercato fornisce opportunità di arrivare a giocatori forti e dovremo stare con le orecchie dritte. Ma propone anche giocatori distratti, quindi bisogna fare attenzione. Poi ci sono un paio di posizioni dove ci manca il doppio ruolo, un intervento ci servirebbe, ho massima fiducia in tutti i nostri direttori», spiega Spalletti.