"Curarsi nel modo giusto e nel luogo giusto, vicino a casa": Regione Liguria definisce il volto della nuova sanità territoriale attraverso le Case della Comunità, strutture nate per rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari a bassa e media complessità, evitando ai cittadini inutili spostamenti verso i grandi ospedali. Realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, queste strutture non sono semplici poliambulatori, ma luoghi di cura dove équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti e infermieri lavorano insieme per seguire i pazienti nel tempo.
"Abbiamo voluto definire 'Quando rivolgersi alla Casa della Comunità', attraverso delle linee guida regionali che chiariscono in quali situazioni il cittadino può trovare una risposta completa ai casi meno urgenti, in strutture pensate per dare risposte sempre più vicine ai cittadini - sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità-. In questi luoghi è possibile trovare servizi adeguati e tempistiche più rapide. Rivolgersi ai punti di prossimità significa ricevere assistenza, senza dover ricorrere necessariamente all'ospedale, garantendo una presa in carico che guarda sia all'aspetto sanitario sia a quello sociale. Ricordo che il Pronto Soccorso deve essere utilizzato solo in caso di reale emergenza-urgenza: gli accessi con codice bianco, proprio perché non rivestono carattere di urgenza, prevedono infatti il pagamento del ticket. Le Case della Comunità servono proprio ad evitare questi accessi impropri, offrendo servizi adeguati e tempistiche più rapide e contribuendo, al contempo, a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri".







