Una legge entrata in vigore 86 minuti prima della tragedia ora potrebbe proteggere il Comune di Crans Montana dal dover pagare i risarcimenti. Mentre l’inchiesta della procura generale del Cantone del Vallese sulla strage di Capodanno si allarga all’amministrazione, a dare la notizia è il quotidiano svizzero Blick: a mezzanotte di Capodanno, prima che scoppiasse l’incendio, è stata adottata una nuova Legge vallesana sull’edilizia. Ad essere stato modificato è l’articolo 25, diventato articolo 37. Recita: «L’autorità competente non è responsabile per i danni causati dal fatto che i proprietari degli edifici e i loro rappresentanti violino le disposizioni della presente legge».
In sostanza, se la norma dovesse applicarsi al caso del rogo, Crans-Montana potrebbe non essere ritenuta responsabile dei danni. Non si tratta di un dato scontato: se è vero che il nuovo articolo è applicabile all’incendio di Crans-Montana, poiché il danno si è verificato quando la nuova disposizione era già in vigore, è anche vero che non è detto che il Comune possa sottrarsi alle sue responsabilità, anzi. Come ha spiegato a Blick Pascal Schmid, avvocato, consigliere nazionale dell’Udc del Canton Turgovia, ex presidente del tribunale, «i magistrati potrebbero ritenere che il fattore determinante sia la mancanza di vigilanza che si verificava secondo la vecchia legge. In tal caso, l’esclusione di responsabilità non si applicherebbe».












