Nell’indifferenza delle grandi città, a Belgrado c’era un piccolo gatto che cercava di sopravvivere. Camminava a fatica, spaventato, con un peso innaturale attorno al collo: un pezzo di barattolo di vetro rotto, incastrato come una morsa. Ogni movimento poteva ferirlo, ogni tentativo di liberarsi peggiorava la situazione. Nessuno sapeva da quanto tempo fosse così, ma era chiaro che da solo non ce l’avrebbe fatta.

Un salvataggio lungo, fatto di pazienza

I volontari dell’associazione Eko Straza lo hanno seguito per giorni. Avvicinarlo non era semplice: Tezlica, così è stato chiamato, era terrorizzato e imprevedibile. Il vetro rappresentava un pericolo costante, per lui e per chi cercava di aiutarlo. Ci sono voluti tempo, attenzione e sangue freddo per riuscire a portarlo finalmente al sicuro, lontano dalla strada che rischiava di diventare la sua condanna.

La corsa dal veterinario

Una volta in ambulatorio, il momento più delicato: la rimozione del vetro. L’operazione è riuscita e, quasi incredibilmente, Tezlica non aveva riportato ferite gravi. Un colpo di fortuna che gli ha salvato la vita. Durante la degenza, i veterinari hanno deciso di procedere anche con la castrazione, necessaria ma più complessa del previsto a causa di un testicolo ritenuto. È stata una vera e propria operazione chirurgica, affrontata e superata senza complicazioni.