Entro il 2030 il turismo del benessere varrà 1,3 trilioni di dollari. Intanto, fioriscono startup su scala globale: nel 2024 hanno raccolto 9 miliardi.Qualche numero dal business del futuro, che ha già un florido presente

di Raffaele Panizza

Il fuorionda è stato catturato a Pechino dai microfoni della tv di Stato Cctv e poi diffuso dalla Reuters. Come in un classico James Bond dove i cattivi complottano per governare il mondo, il russo Putin e il cinese Xi discutevano di vita eterna: “Al giorno d’oggi, a 70 anni sei un ragazzino”, diceva il russo, classe 1952. Mentre il coetaneo, facendo proprio il recente annuncio della startup di Shenzhen Lonvi Biosciences, argomentava: “Entro questo secolo, l’aspettativa di vita raggiungerà i 150 anni”. E lo zar a rinforzo: “Grazie alle tecnologie che permettono il trapianto continuo degli organi, più invecchieremo più saremo giovani. E potenzialmente, immortali”.

Detto che è legittimo, almeno nei due casi specifici, augurarsi che la prospettiva non sia così realistica, resta un fatto che la corsa alla longevità sia diventata la mania delle élite economiche contemporanee. Incoraggiata da una letteratura medica la quale, per quanto concorde sul fatto che il trapianto infinito di componenti organici sia un’idea balzana (il cervello, ad esempio, non si può sostituire), conviene sull’idea che il processo di invecchiamento non solo si può rallentare, ma addirittura invertire. “Tutti ormai vogliono saltare dentro la fontana della giovinezza, il problema, è come”, ha sintetizzato il nutrizionista di Harvard Frank Hu intervenendo lo scorso settembre alla quarta edizione del Longevity Fest di Porto Cervo. Evento non a caso organizzato presso una località esclusiva e a pochissima distanza da Arzachena, appena dichiarata nuova Blue Zone internazionale: un’altra porzione di Sardegna, insieme all’Ogliastra, dove la concentrazione di centenari è la più alta del mondo, grazie a una miscela irripetibile di cibo, clima, cultura e stile di vita. A conferma del nuovo paradigma che solleva le speranze di trovare gli ingredienti dell’elisir: l’epigenetica è molto più importante della genetica. Ossia, l’insieme di sollecitazioni esterne a cui sottoponiamo i nostri sistemi vitali ha più valore del corredo cromosomico che abbiamo ricevuto in dote.