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Identificati una donna di 52 anni e un ragazzo di 24 anni. Individuato anche il titolare dell’account con cui veniva amministrata la pagina: un settantenne deceduto il 30 marzo

Importanti aggiornamenti sul dossier “Mia moglie”, la pagina Facebook in cui venivano pubblicate foto intime di mogli e fidanzate da parte dei rispettivi partner. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Roma, l’origine della realtà social sarebbe riconducibile a un’abitazione di Lecce. Lì vivevano un uomo di settant’anni - poi deceduto - e la moglie cinquantaduenne. Gli accertamenti avrebbero collegato la creazione del profilo social alle utenze telefoniche della donna e dell’ex compagno della figlia, un ventiquattrenne.

Attiva fino all’intervento di Meta, la pagina Facebook ospitava migliaia di contenuti condivisi da utenti che pubblicavano immagini di donne indicate come mogli o compagne, materiale che potrebbe essere stato diffuso senza il consenso delle dirette interessate. A seguito delle numerose denunce arrivate da tutto il Paese, i pubblici ministeri hanno delegato alla polizia postale una serie di perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati, finalizzate al sequestro di dispositivi elettronici — telefoni, computer, supporti di memoria e fotocamere — da analizzare alla ricerca di file, chat e altri elementi utili.