Un faccia a faccia cordiale, con una lunga stretta di mano: il Papa oggi ha salutato la premier Giorgia Meloni alla fine dell'udienza nella quale ha ringraziato le autorità e i volontari per il loro impegno nel Giubileo che si è appena concluso. E intanto si guarda già ad Assisi dove si è aperto un altro anno santo, legato agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il Papa ha già detto che si recherà nel 2026 nella cittadina umbra per questa occasione ed è proprio per Assisi la prima importante nomina nelle diocesi italiane: sarà guidata da monsignor Felice Accrocca, grande esperto di spiritualità francescana.

Il Papa ha dunque ringraziato le autorità italiane e di Roma per la collaborazione sperimentata nel Giubileo. Già ieri Leone aveva evidenziato "le relazioni eccellenti" tra la Santa Sede e l'Italia. E anche se ufficialmente non ci sono dichiarazioni o notizie di incontri privati, diverse fonti confermano che il Vaticano e l'Italia in queste ore stanno lavorando insieme per aprire uno spiraglio di speranza a quei detenuti italiani che sono ancora nelle carceri venezuelane, come il cooperante italiano Alberto Trentini.

Palazzo Chigi scrive a Rodríguez: è la mossa per liberare Trentini