Roma si prepara all’insediamento di Papa Leone XIV, la macchina organizzativa (almeno seimila gli agenti che presiederanno la cerimonia) si è messa in moto per l’accoglienza dei fedeli (previste oltre 250.000 persone) e dei capi di Stato e di governo che domenica saranno nella Capitale. Oggi c’è stato il primo contatto tra la premier Giorgia Meloni e il Pontefice. Al centro del colloquio telefonico, ha fatto sapere Palazzo Chigi, pure il dossier sull’intelligenza artificiale, tema richiamato da Leone XIV in occasione del suo incontro con i cardinali lo scorso 10 maggio. L’obiettivo è far sì che si arrivi a “uno sviluppo etico e al servizio dell’uomo” (a marzo il Senato ha licenziato un ddl che sarà in questi giorni incardinato alla Camera, con la maggioranza che punta però a modificarlo) con la premier che ha rinnovato – ha riferito la nota di governo – la disponibilità dell’Italia a continuare a lavorare in stretto collegamento con la Santa Sede. Un segnale di continuità, dunque, con l’operato di Papa Francesco, che partecipò al G7 di Borgo Egnazia in Puglia, prima volta di un Pontefice al vertice di cui fanno parte, oltre all’Italia, Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Germania e Giappone. Meloni nel colloquio ha fatto sapere che “l’Italia apprezza e sostiene gli sforzi della Santa Sede per la pace e la cessazione dei conflitti in tutti gli scenari di crisi dove le armi hanno preso il posto del confronto e del dialogo” e ha rinnovato al Santo Padre le felicitazioni, personali e del governo italiano, “per l’elezione al Soglio di Pietro” e ha sottolineato il legame indissolubile che unisce l’Italia al Vicario di Cristo.