Il Medio Oriente e l'Ucraina al centro delle attenzioni e degli sforzi umanitari, con l'obiettivo di favorire scenari di "pace" e di "ricostruzione". Anche nel 2026 questi due teatri di crisi mondiali saranno nel cuore della visione del Sovrano Militare Ordine di Malta, con il focus posto in particolare su situazioni come quelle dei bambini vittime di guerre e progetti specifici in fase di sviluppo, ad esempio ambulatori e alte strutture sanitarie a Gaza e in Cisgiordania: è quanto detto a Roma dal Gran Maestro dell'istituzione, Fra' John Dunlap, nella tradizionale udienza di inizio anno al corpo diplomatico accreditato.
“La distruzione di abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture energetiche è inaccettabile. Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità devono essere priorità immediate", ha sostenuto Dunlap in riferimento all'Ucraina. Guardando "al futuro", ha invece detto, parlando della Striscia di Gaza, che "l’Ordine si impegna a partecipare agli sforzi internazionali di ricostruzione, in particolare a quelli promossi dall’Egitto, dall’Autorità Palestinese e da altri partner". E ha ricordato che in quel territorio l'istituzione è "pronta a inviare cliniche mediche non appena le condizioni operative lo consentiranno", mentre in Cisgiordania le sue cliniche mobili "non sono ancora in grado di operare" in villaggi Beduini.






