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10 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:59
Il capitolo uno della saga Sinner-Alcaraz nel 2026 va a Carlos Alcaraz, che nella mattinata di sabato 10 gennaio ha sconfitto 7-5, 7-6 l’altoatesino a Seul, in Corea del Sud. Nessun allarme, nessuna preoccupazione: era un’esibizione e come tale è stata trattata da entrambi. Che non vuol dire che i due abbiano scherzato. O meglio, sì ma comunque in campo la palla viaggiava ai soliti ritmi in alcune fasi. Perché sia per Sinner che per Alcaraz, oltre a essere un’amichevole con grandi introiti economici, era anche il primo e unico test alla vigilia degli Australian Open. Ma era comunque un match amichevole. E lo si è capito anche quando nel secondo set – sul 2-2 e 40-30 Alcaraz – Sinner ha lasciato la racchetta a un bambino e si è accomodato in tribuna, nelle prime file. Alcaraz ha servito, ha scambiato a ritmi molto blandi con il ragazzino, che ha chiuso poi il punto con un diritto a sventaglio dal centro. Punto considerato valido, giusto per far capire il clima del match.
Ma è stata una partita in cui i due hanno provato diverse cose su cui hanno lavorato nell’off season. Lato Alcaraz: si è visto qualche miglioramento con il servizio, più fluido e incisivo visto il cambio di lancio palla rispetto al passato. Lo spagnolo ha anche mostrato già una discreta condizione fisica. Lato Sinner: il servizio è ormai una certezza. Lo era già lo scorso anno, lo è stato anche oggi. L’altoatesino ha mostrato qualche difficoltà negli spostamenti laterali, soprattutto sul diritto. Ma è normale nella fase iniziale della stagione, considerando anche che Sinner ha un fisico diverso, più pesante, rispetto al murciano. Sinner ha anche provato a variare, sia al servizio che negli scambi, in particolare quelli più lunghi.












