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Nel quadro dell’Ordine di Difesa Statale 2025, la produzione in serie del T-90M evidenzia l’adattamento del complesso militare-industriale russo e la volontà di preservare una postura convenzionale credibile
La consegna di una nuova aliquota di carri armati T-90M alle Forze terrestri della Federazione russa rappresenta, probabilmente, un elemento significativo nel quadro del consolidamento militare di Mosca. L’operazione, confermata da fonti industriali e mediatiche russe, rientra nel completamento dell’Ordine di Difesa Statale per il 2025 e assume un rilievo che va oltre la semplice dimensione operativa. In uno scenario internazionale caratterizzato da restrizioni economiche strutturali e da una competizione strategica prolungata con l’Occidente, la continuità nella produzione di sistemi d’arma complessi costituisce un indicatore rilevante della capacità di tenuta del sistema militare-industriale russo.
Secondo quanto riportato da UralVagonZavod e ripreso dalle agenzie Interfax e Tass, la spedizione dei T-90M ha consentito il pieno rispetto degli impegni contrattuali assunti con il Ministero della Difesa per l’anno 2025. La puntualità delle consegne, in una fase di elevata pressione sulle forze terrestri, evidenzia l’efficacia dei meccanismi di pianificazione e allocazione delle risorse.






