Rendere più efficienti e trasparenti le attività della pubblica amministrazione, migliorando i servizi offerti a cittadini e imprese. È con questo obiettivo che il Comune di Genova ha avviato un lavoro di digitalizzazione e modernizzazione dei propri processi, con l’obiettivo di superare le inefficienze legate a procedure ancora analogiche o a flussi digitali non strutturati. Per raggiungere questo target, i cui primi risultati concreti dovrebbero essere in esercizio entro l’estate 2026, l’ente si è affidato alla piattaforma Appian process automation, struttura nata nel 1999 in Usa, a Washington, sviluppatasi, poi, nel corso del tempo - nonché potenziata, oggi, con l’intelligenza artificiale - e approdata in Italia ormai da una quindicina d’anni.
Il percorso, già avviato, prevede, da un lato, di efficientare i processi interni, in un’ottica trasversale tra le diverse direzioni dell’amministrazione comunale, riducendo i tempi di esecuzione e liberando risorse per attività a maggior valore; dall’altro, di modernizzare e razionalizzare le applicazioni obsolete e dal costo eccessivo, integrandole in un sistema unico, e moderno, di back office, che consenta di erogare servizi al cittadino più velocemente.






