Roma, 9 gen. (askanews) – Le associazioni cooperative AGCI Pesca e Acquacoltura, Confcooperative FedAgriPesca e Legacoop Agroalimentare (Alleanza delle Cooperative Italiane Pesca e Acquacoltura) hanno scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere che le misure di potenziamento finanziario previste per l’agricoltura nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 siano estese anche al settore della pesca e dell’acquacoltura.
Nella lettera, le organizzazioni esprimono apprezzamento per la recente comunicazione della Presidente alla Presidenza del Consiglio dell’Ue e al Parlamento europeo, che prevede il rafforzamento della Politica Agricola Comune attraverso la mobilitazione immediata di circa 45 miliardi di euro, grazie all’accesso anticipato a due terzi delle risorse della revisione intermedia, e l’istituzione della “Unity Safety Net” da 6,3 miliardi di euro per la stabilizzazione dei mercati.
Accanto al riconoscimento per l’impostazione complessiva della proposta, le cooperative segnalano però una forte criticità: l’attuale esclusione della pesca e dell’acquacoltura da questa strategia di rafforzamento finanziario. Una scelta che, secondo le prime ipotesi di programmazione, rischia di tradursi in un taglio fino al 63% delle risorse destinate al settore nel periodo 2028-2034 rispetto al quadro 2021-2027.






