MILANO – Un vecchio trucco, tanta malizia: protagonista Pavlovic, andato a calpestare la zolla del dischetto dell’area di rigore prima del penalty sparato in curva da Stanciu in Milan-Genoa. Al minuto 95 l’arbitro Mariani concede rigore ai rossoblù per un fallo di Bartesaghi su Ellertsson. Senza dubbi, indica subito il dischetto. Ma tra il suo fischio, al 94’’57 e la battuta al 98’’30 passano tre minuti e mezzo. Tante proteste, il direttore di gara accerchiato dai giocatori di entrambe le squadre: Maignan viene ammonito, un giallo viene estratto anche verso Pavlovic. E non per le proteste. Andiamo con ordine.
Il Milan si salva, Leao riprende il Genoa nel recupero: 1-1. Stanciu sbaglia un rigore al 99'
di Andrea Sereni
Cosa è successo
Siamo al minuto 95 di Milan-Genoa. Mariani ha appena fischiato rigore e in campo subito inizia il consueto carosello di proteste. Bartesaghi, l’autore del fallo, va dall’arbitro e gli dice platealmente: “Non l’ho toccato”. Maignan, anche perché capitano, gli si para davanti e inizia a dirgli: “Perché?”, con chiaro riferimento alla decisione di assegnare il rigore. I giocatori del Genoa partecipano a questi capannelli, senza però accorgersi che intanto sul dischetto del rigore è andato Pavlovic. Il serbo si piazza lì davanti e lo ara, lo calcia per sei volte: quattro col piede sinistro, due con il destro. Lo fa in modo plateale, senza nascondersi (per questo verrà poi ammonito dall’arbitro). La panchina del Genoa se ne accorge, c’è qualcuno che lo indica ma in realtà Stanciu, il tiratore prescelto, non fa una piega. Dopo svariati minuti posiziona il pallone sul dischetto scalciato e manda il pallone da tre punti in curva.







