Ragazzi e adulti seguiti dal Centro di salute mentale diventano guide dei musei civici comunali, accogliendo i visitatori e accompagnandoli alla scoperta dei tesori dell’arte cittadini. Accade a Colle di Val d’Elsa grazie a un progetto tra Comune e Centro di Salute mentale: da lunedì prossimo parte il progetto sperimentale che prevede la selezione di persone del Centro che seguiranno un percorso formativo con l’obiettivo di diventare le guide dei gruppi che visiteranno il Museo del Cristallo, che racconta la storia produttiva e artigiana di Colle; il Museo San Pietro, spazio culturale e luogo di incontro nel cuore della città; e il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” al Palazzo Pretorio, che custodisce le radici etrusche e romane del territorio.
«A Colle di Val d’Elsa i musei stanno tornando ad essere un bene comune - commenta l’assessore al welfare culturale Daniele Tozzi -. Con il rientro in gestione comunale è iniziato un percorso che non riguarda solo l’organizzazione dei servizi culturali, ma il modo in cui una città intera vive i propri spazi della memoria e dell’arte. Questa collaborazione rappresenta uno dei tasselli più innovativi del percorso di Colle di Val d’Elsa verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura: un modello in cui il patrimonio artistico non viene solo valorizzato, ma messo al servizio della comunità, diventando parte integrante di un nuovo patto di cittadinanza e di solidarietà sociale».







