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Martedì 6 gennaio si è concluso il Giubileo, il periodo di circa un anno considerato sacro per la Chiesa cattolica, in cui i fedeli da tutto il mondo vengono incoraggiati ad andare a Roma in pellegrinaggio.
Per l’occasione Roma ha ricevuto oltre un miliardo e mezzo di euro, per fare centinaia di interventi per migliorare la città e cercare di renderla più accessibile, sicura e sostenibile a livello ambientale, e per migliorare le condizioni di vita delle persone più fragili, coerentemente con lo spirito del Giubileo. La gran parte degli interventi completati riguarda la riqualificazione di parti della città e la valorizzazione del suo patrimonio culturale: c’è ancora molto da fare su accessibilità, accoglienza e trasporti.
Gli interventi sono divisi in due gruppi: il più importante ne comprende 287, l’altro 336. Il primo riguarda la città nel suo complesso: accessibilità e mobilità, accoglienza, riqualificazione e valorizzazione del territorio, sostenibilità ambientale; il secondo, noto come “Caput Mundi”, riguardava nello specifico la valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico e culturale della città. Sono stati entrambi finanziati, oltre che coi fondi giubilari, anche con fondi comunali, regionali e nazionali, tra cui quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il PNRR, il piano di riforme e investimenti finanziato con fondi europei).















