«I mercati privati sono certo un’opportunità importante da cogliere per gli investitori, ma non esiste una soluzione standard». Frédéric Rochat si inserisce nella discussione che ruota attorno agli asset illiquidi e alla loro presenza o meno nei portafogli della clientela privata proponendo un punto di vista che si basa su un approccio «su misura». Le scelte, secondo il Managing Partner di Lombard Odier, dipendono infatti in modo cruciale dal profilo del cliente che si ha di fronte: «Alcuni imprenditori - spiega in un colloquio con Il Sole 24 Ore - sono già fortemente esposti a un’attività illiquida e non hanno quindi bisogno di ulteriori investimenti privati mentre altri, dopo aver venduto l’azienda, possono invece beneficiare di una quota di private asset».
Le opportunità negli illiquidi
La rilevanza dei mercati privati «che offrono oggi accesso a importanti fonti di innovazione, dalla tecnologia alle life sciences, spesso non disponibili sui mercati quotati» è quindi fuori dubbio, ma altrettanto fondamentale è sottoporre la decisione di investimento a un’attenta valutazione che non può prescindere dall’analisi di ciascuna singola situazione. «Ascoltiamo, pianifichiamo, costruiamo insieme al cliente l’allocazione più adatta nel tempo» prosegue Rochat, che proprio sotto questo aspetto ama paragonare Lombard Odier a un «artigiano della gestione patrimoniale» in grado cioè di offrire un servizio «sartoriale» e agire in modo contrapposto (o forse meglio, complementare) rispetto ai grandi gruppi internazionali che spesso si contraddistinguono invece per la standardizzazione dei servizi.






