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9 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:26

Due persone sono rimaste ferite a colpi d’arma da fuoco a Portland, nell’Oregon, durante un intervento che ha coinvolto agenti federali statunitensi. L’episodio, avvenuto giovedì nell’isolato 10200 di Southeast Main Street, si inserisce in un clima di forte tensione nazionale legato alla morte di Renee Nicole Good, una manifestante pro migranti uccisa da un agente dell’Ice a Minneapolis. Il Portland Police Bureau ha riferito che un uomo e una donna sono stati soccorsi e trasportati in ospedale, senza fornire indicazioni sulle loro condizioni. Secondo una fonte di alto livello delle forze dell’ordine citata dalla Cnn, si tratterebbe di una coppia sposata fermata durante un controllo: l’uomo sarebbe stato colpito al braccio e la donna al petto. L’Fbi di Portland ha confermato su X che la sparatoria ha coinvolto agenti della U.S. Customs and Border Protection e che sono in corso indagini federali.

La versione del Dipartimento per la Sicurezza interna è stata affidata alla vicesegretaria Tricia McLaughlin: “Gli agenti della pattuglia di frontiera stavano effettuando un controllo mirato di un veicolo“, ha scritto su X. “Il passeggero era un immigrato clandestino venezuelano affiliato alla rete criminale Tren de Aragua e coinvolto in una recente sparatoria a Portland”. McLaughlin ha aggiunto che “riteniamo che il conducente fosse un membro della feroce gang Tren de Aragua” e che “quando gli agenti si sono identificati, l’autista ha tentato di investirli. Temendo per la propria vita, un agente ha sparato per difendersi”. Il veicolo si sarebbe poi allontanato, prima che i due feriti venissero rintracciati poco distante.