Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

"Sono spesso arrabbiati l'uno con l'altro" racconta Trevallion a La Stampa. E aggiunge: "Cosa chiedono? Quando potranno tornare a casa. È tutto ciò che vogliono"

"Sono in uno stato costante di agitazione e ansia. A volte litigano fra di loro, cosa che prima non facevano". Nathan Trevallion ha scelto di rompere il silenzio. E, in un'intervista rilasciata a La Stampa, il papà della della famiglia del bosco di Palmoli, racconta come stanno i suoi bambini, ora in una struttura protetta di Vasto insieme alla mamma. "Sono spesso arrabbiati l'uno con l'altro e, quando per me arriva il momento di andare via, cercano di fare altro, come se volessero sfuggire a ciò che provano", racconta papà Nathan al quotidiano.

"In quei momenti - aggiunge - avverto la grande tristezza che c'è in loro. È come se volessero dirmi di non capire perché il loro papà deve tornare a casa da solo e lasciarli lì". "Sono tutti estremamente felici - prosegue Trevallion - nel vedere che il loro papà è venuto a trovarli. Ci abbracciamo, ci baciamo con grande affetto. Ripeto loro continuamente che papà li adora", aggiunge. E quando gli viene chiesto quali sono le domande poste dai bambini, risponde: "Quando potranno tornare a casa. È tutto ciò che vogliono. Tornare a casa e vivere con i nostri animali, nella natura, rispettando le regole".