Prima il rito di Acca Larentia, con tanto di saluti romani, poi le indagini per individuare chi, alla commemorazione per i tre giovani missini uccisi nel 1978, si è schierato in maniera militare e ha accompagnato l’urlo «presente» con il braccio teso. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per violazione delle leggi Mancino e Scelba in relazione alla commemorazione avvenuta lo scorso 7 gennaio in via Acca Larentia a Roma e che ha visto la partecipazione di oltre mille appartenenti a movimenti di estrema destra. L'evento è culminato, come ogni anno, con il rito del 'presente' accompagnato dal saluto romano per ricordare quanto avvenne 48 anni fa: l'uccisione di due giovani appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e poco dopo quella di Stefano Recchioni a seguito degli scontri con le forze dell'ordine. A piazzale Clodio si attendono le prime informative dalle forze dell'ordine che erano presenti nella strada nel quartiere Tuscolano e gli inquirenti stanno scandagliando i video per identificare i partecipanti. Tra i migliaia, presenti l’altro giorno, anche neofascisti bulgari, polacchi, portoghesi e tedeschi.
Acca Larentia, spranghe contro gli attivisti di Gioventù Nazionale: il video dell'aggressione a Roma










