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La mossa degli svizzeri per altri esami. Oggi i due proprietari del locale dai pm
Questa mattina alle 8 Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, saranno interrogati per la prima volta da indagati dai pm della Procura del Vallese che li hanno incriminati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Il faccia a faccia cruciale per l'esito dell'inchiesta sulla strage di Capodanno si terrà a Sion, in un momento in cui l'operato degli inquirenti svizzeri è sotto accusa per l'eccesso di garantismo dimostrato finora nei confronti dei due cittadini corsi, le cui responsabilità nell'inosservanza delle norme di sicurezza appaiono ogni giorno più evidenti. Ora ci sarà anche la Procura di Roma, competente per gli italiani morti all'estero, ad indagare sulla tragedia in cui hanno perso la vita 40 persone, tra cui 6 connazionali. Ieri a Genova i funerali di Emanuele Galeppini, l'ultima vittima italiana. I pm della capitale, che si sono mossi dopo aver ricevuto dalla Farnesina una comunicazione su quanto avvenuto a Crans-Montana, hanno aperto un fascicolo - come i colleghi di Francia e Belgio - e procedono per omicidio colposo e incendio. Di ieri la notizia che la Procura svizzera ha chiesto all'Italia il sequestro di alcune delle salme, rimpatriate senza un certificato che ne specificasse le cause della morte. Un'altra anomalia sollevata dai legali che si cerca di sanare a esequie già avvenute.







