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L'adesione al corteo delle sezioni di Milano e Sesto. "Partito da rinnovare"
Giuseppe Conte (nella foto) è stato preso alla sprovvista. Non sapeva dell'adesione delle sezioni del Movimento di Milano e Sesto San Giovanni alla manifestazione di domani organizzata dall'Api (l'Associazione dei palestinesi in Italia), che fa capo al giordano filo Hamas Mohammad Hannoun. Lo stesso Hannoun che oggi è in carcere con l'accusa di finanziamento all'organizzazione terroristica, al centro della maxi inchiesta della Procura di Genova che mira a smantellare la cupola di Hamas in Italia. Conte, appunto, non sapeva e lo ha appreso dalle pagine de Il Giornale.
Un fatto che ha causato più di un mal di pancia non solo a livello lombardo, ma anche a Roma. Perché il Movimento è stato accostato fin dall'inizio dell'inchiesta giornalistica ad Hannoun, a causa delle frequentazioni di diversi suoi esponenti, una su tutte la deputata Stefania Ascari, che ancora non ha fornito spiegazioni sul perché sia partita a più riprese con l'associazione Abspp, cuore nevralgico, secondo l'accusa, delle raccolte di denaro poi finito nelle mani di chi aveva intenzioni ben lontane dalla beneficenza. Proprio per questo episodio, la prima risposta alla nostra inchiesta potrebbe arrivare dal rinnovo della cariche territoriali, a partire dal capoluogo lombardo. Perché è lì che si annoda gran parte delle problematiche dei pentastellati: nella gestione del territorio. "Noi ci portiamo ancora dietro una componente movimentista e ci siamo trascinati dietro chi non aveva competenze per ricoprire certi ruoli. C'è una totale incoscienza in chi prende determinate decisioni come quella di aderire a una manifestazione di Hannoun", dice al Giornale una fonte interna al movimento.






