Fu la sentenza della Cassazione del 17 settembre 2013 a mettere la parola fine alla partita aperta più di vent'anni prima con al centro la cosiddetta "Guerra di Segrate", lo scontro, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti per assicurarsi il controllo di uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, soprattutto dopo che nel 1989 la Mondadori aveva acquistato l'Editoriale L'Espresso e il controllo di la Repubblica, di una catena di quotidiani locali e di importanti settimanali.

La Suprema Corte condannò Fininvest a risarcire in sede civile la Cir di De Benedetti con quasi mezzo miliardo di euro.

Due anni dopo, nel 2015, il Tribunale di Milano ha riconosciuto anche 246mila euro di danni non patrimoniali.

Ecco le tappe principali della vicenda giudiziaria con al centro il Lodo Mondadori sino alla decisione odierna della Corte europea dei diritti umani, secondo cui la giustizia italiana non ha violato il diritto alla presunzione d'innocenza dell'ex premier e quello all'equo processo di Fininvest:

4 ottobre 2001 - Davanti al Tribunale di Milano comincia il processo per il Lodo Mondadori. Imputati per corruzione in atti giudiziari sono l'avvocato Cesare Previti, Attilio Pacifico, il giudice Vittorio Metta e Giovanni Acampora. Qualche mese prima la Corte d'Appello milanese aveva dichiarato la prescrizione del reato per Berlusconi in quanto, per via della concessione delle attenuanti generiche, gli era stata contestata la corruzione semplice.