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La guardia costiera degli Stati Uniti ha abbordato e sequestrato nell’oceano Atlantico la petroliera russa Bella 1, che inseguiva da settimane, dopo che la Russia aveva mandato in suo soccorso un sottomarino e alcune altre imbarcazioni militari. Funzionari statunitensi hanno riferito al New York Times che l’equipaggio non ha fatto resistenza e che non c’erano mezzi russi nei pressi della nave, quando è stata raggiunta.

Sempre mercoledì, gli Stati Uniti hanno sequestrato un’altra petroliera, ma in acque internazionali nel mar dei Caraibi, come nei casi precedenti. Si chiama M Sophia, batte bandiera panamense. Secondo gli Stati Uniti, appartiene alla cosiddetta “flotta fantasma“, usata per aggirare le sanzioni, e trasportava petrolio caricato nel porto venezuelano di Puerto José.

Il comando europeo delle forze armate statunitensi ha diffuso alcune foto della Bella 1, confermando il successo dell’operazione e il sequestro. Il ministero dei Trasporti russo ha detto di aver perso ogni contatto con l’equipaggio da quando c’è stato l’abbordaggio e ha contestato l’operazione, dicendo che «nessuno stato ha il diritto di usare la forza contro un’imbarcazione registrata nella giurisdizione di altri paesi».