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Ultimo aggiornamento: 18:45

La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per 17 persone ritenute appartenenti al gruppo di estrema destra Avanguardia Torino. Le accuse contestate vanno dall’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa all’apologia del fascismo, in base alla legge Scelba. Il procedimento riguarda le attività che si svolgevano all’interno del circolo Edoras, nel capoluogo piemontese, già posto sotto sequestro lo scorso 7 luglio. L’udienza preliminare è in programma alla fine di gennaio.

Uno dei capi di imputazione fa riferimento a una serata musicale aperta al pubblico, organizzata il 30 novembre 2024, durante la quale – secondo i pubblici ministeri – sarebbero stati “esaltati principi, metodi e fatti del fascismo” e le sue “finalità antidemocratiche”. In generale, l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Torino, condotta insieme ai carabinieri del Ros, descrive il circolo come un punto di ritrovo trasformato in luogo di propaganda ideologica.

Il sequestro di Edoras era scattato dopo l’ultima iniziativa pubblica del gruppo, il 30 giugno, dedicata alla presentazione di un libro su Filippo Corridoni, definito l’“arcangelo sindacalista”, morto sul Carso nel 1915, interventista e collaboratore del Popolo d’Italia, il quotidiano fondato da Benito Mussolini. Secondo gli inquirenti, gli eventi culturali e musicali si alternavano a saluti romani, canti nostalgici e slogan suprematisti.