Il premier ceco Andrej Babis è stato ricevuto oggi a Bratislava dal premier slovacco Robert Fico.

È tradizione che, dalla divisione della Cecoslovacchia, la prima visita ufficiale all'estero dei nuovi premier sia effettuata nel paese fratello.

A Bratislava, sua città natale, Andrej Babis, nominato premier lo scorso dicembre, è stato ricevuto dal suo omologo Robert Fico, dal presidente slovacco Peter Pellegrini e dal presidente del Parlamento. "Abbiamo concordato di proseguire con il formato dei negoziati congiunti di governo", ha dichiarato Fico all'inizio della conferenza stampa. Secondo Babis, i prossimi negoziati si terranno nella Repubblica Ceca, il 31 marzo. Le consultazioni intergovernative con Bratislava sono state interrotte in primavera 2024 dal governo del premier Petr Fiala (Civici democratici, Ods), che all'epoca aveva giustificato questa decisione con le divergenze di opinione tra i due paesi su questioni chiave di politica estera, in particolare il sostegno all'Ucraina nella sua difesa contro l'invasione russa. Fico ha anche parlato dell'ambizione di ripristinare la forza del Gruppo V4 o Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Slovacchia). Al momento, si tratta più di un "V3" a causa delle diverse priorità del governo polacco. Babis ha affermato di aver recentemente discusso la questione con il premier polacco Donald Tusk. "Il problema è costituito dai rapporti tesi tra Polonia e Ungheria. Cercheremo di convincere la Polonia a tornare al formato V4 e a discutere di questioni europee", ha affermato il premier ceco. Entrambi i premier hanno anche parlato di posizioni simili sulle quote di emissione e sull'opposizione al Green Deal. Babis ha promesso che, quando la Slovacchia perderà il gas dalla Russia, la Repubblica Ceca sarà pronta ad aiutarla. Tra i due paesi tuttavia persistono divergenze: mentre Babis ha confermato ieri il proseguimento dell'iniziativa Munizioni per l'Ucraina anche se la Repubblica Ceca non contribuirà finanziariamente, Fico rifiuta la partecipazione alla "coalizione dei volenterosi", l'obiettivo della politica estera slovacca è "normalizzare" le relazioni con la Russia.