"Noi venezuelani siamo tutti felicissimi per la fine della dittatura". Aída Yéspica è un fiume in piena dopo la cattura di Nicolás Maduro e, soprattutto, dopo la protesta in piazza a favore del dittatore indetta dalla Cgil. Eppure la modella e showgirl di origini venezuelane non può fare a meno di ricordare che "solo chi ha vissuto nel mio paese può capire le sofferenze che ha dovuto sopportare il popolo venezuelano e cosa significa vivere 25 anni sotto una dittatura comunista. Maduro è stato un dittatore, un tiranno che ha oppresso il suo popolo".

Raggiunta dall'Adnkronos, Yéspica si sofferma dunque sulle manifestazioni di questi giorni organizzate dal sindacato di Maurizio Landini: "Rispetto le idee altrui ma non le condivido. Loro non hanno vissuto quello che abbiamo vissuto noi, io ho sofferto la fame, mio padre si toglieva il cibo di bocca per dare da mangiare a me. Mia sorella fu aggredita in strada con una pistola solo per rubarle il telefono. Questa gente dovrebbe mettersi nei nostri panni e capire quello che abbiamo dovuto soffrire noi venezuelani e rispettare i nostri sentimenti".

MADURO, PAOLO MIELI SPIANA LANDINI E CGIL: "FANNO RIDERE"

Da una parte abbiamo gli esuli venezuelani che gioiscono in strada per la cattura di Nicolas Maduro, dall'altra inve...