Un allenatore di savate, residente a Ranzo, in provincia di Imperia, è stato arrestato con l’accusa di abusi sessuali aggravati nei confronti di tre atlete, di cui due minorenni. A renderlo noto è la procura. «Lo scorso 30 dicembre – spiega la procura in una nota – il personale della sezione di polizia giudiziaria, aliquota polizia di Stato, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’allenatore. I fatti contestati sarebbero stati commessi nel periodo in cui l’uomo, ricopriva il ruolo di direttore tecnico dell'Asd Scuola di Ranzo e di allenatore sportivo».
«Nel corso dell’interrogatorio di garanzia – prosegue la nota –, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Successivamente, ieri, per esigenze lavorative, la misura cautelare è stata sostituita con il divieto di avvicinamento alle persone offese, accompagnato dalla prescrizione del braccialetto elettronico, che risulta ancora da applicare». «Le indagini avviate dopo la confidenza di una delle atlete – spiega la procura – hanno permesso di delineare un presunto disegno di abusi sistematici, compiuti, secondo l’accusa, sfruttando l’autorità e il forte ascendente esercitato dall’allenatore sulle giovani sportive». «Gli episodi –conclude la nota – sarebbero avvenuti all'interno della palestra allestita presso la sua abitazione a Ranzo e sarebbero stati presentati come parte di un presunto percorso di crescita sportiva».









