Genova si è stretta attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, il 16enne morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana nel devastante rogo del bar-discoteca Constellation. Questa mattina, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio a Boccadasse, il feretro del ragazzo è stato accolto da un muro di rose bianche, da corone inviate da Regione Liguria, Comune di Genova e Genoa CFC, e da un cuore di fiori con la scritta “Gli amici di sempre”, un omaggio delle comunità sportive del Golf Club Rapallo e dello sci-club Crans Montana. Ieri da Roma a Lugano sono stati celebrati i funerali degli altri cinque ragazzi morti nell’incendio e le cui famiglie nel dolore attendono “verità e giustizia”.

La cerimonia per la giovane promessa del golf è stata officiata dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, che ha parlato della sofferenza causata dalla perdita di Emanuele e dei suoi coetanei: “La morte di Emanuele ci lascia storditi e increduli. Il primo pensiero è per lui, per l’interruzione dei sogni e della sua vita. Penso ai suoi genitori, ai parenti, agli amici e a tutti noi, partecipi di questo stordimento”. Il vescovo ha poi ricordato come la fede possa rappresentare una certezza nei momenti di dolore, pur non cancellando la tragedia: “Emanuele è con noi e Dio è con noi. Con fiducia chiediamo che la giustizia faccia il suo corso e la verità emerga”.