(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Salvatore Ferragamo -8,18%
è il titolo peggiore di Piazza Affari, risentendo sia di un giudizio negativo da parte di Banca Akros, sia dei timori legati all'andamento del business della moda e del lusso. Va notato, comunque, che le azioni di Ferragamo negli ultimi mesi hanno registrato un recupero consistente, sull'onda degli ultimi risultati trimestrali, che pur rimanendo deboli, hanno mostrato segnali incoraggianti. Numeri alla mano nel giro degli ultimi sei mesi le quotazioni hanno guadagnato quasi il 50% (il 47% per l'esattezza) e dai minimi dello scorso settembre, in area 4,5 euro, hanno recuperato il 71%.
Banca Akros ha rivisto la raccomandazione sulle azioni di Ferragamo da 'Neutral' a 'Sell' e il target di prezzo da 6 euro a 5,7 euro. La revisione è dovuta al ritocco delle stime sul 2026 da parte degli analisti della società di intermediazione. Intanto sale l'attesa per la pubblicazione dei ricavi preliminari che la società diffonderà a fine mese, il 27 gennaio. «Le nostre stime sui ricavi per l'anno fiscale 2025 sono sostanzialmente in linea con il consensus Visible Alpha. Prevediamo che l'andamento del quarto trimestre sarà in linea con quello del terzo trimestre, principalmente grazie alla stabilizzazione del contesto macroeconomico nel periodo», hanno spiegato gli esperti di Banca Akros, che hanno indicato ricavi complessivi dell'anno passato in calo a quota 970 milioni da 1,03 miliardi del 2024. Gli esperti scommettono su una timida ripresa quest'anno, con il giro d'affari che dovrebbe aumentare a 984 milioni. Hanno però abbassato le stime di ebit a 12 milioni di euro, dai precedenti 29 milioni di euro, livello al di sotto del 60% rispetto al consensus, per incorporare un fatturato netto di base stabile per l'anno in corso e ipotizzando un impatto negativo sui cambi di circa il 4%.







