(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Salvatore Ferragamo -4,38%
in calo a Piazza Affari all'indomani della diffusione dei dati di fatturato del primo trimestre. La casa di moda ha registrato nel periodo gennaio-marzo ricavi totali per 221 milioni di euro (-1% a tassi di cambio costanti e -2,6% a tassi di cambio correnti rispetto al primo trimestre 2024). Il dato è sostanzialmente in linea con le stime degli analisti, che tuttavia si aspettavano un andamento migliore delle vendite del canale diretto al consumo, diminuite del 4,5% a tassi di cambio costanti e del 3,6% a tassi di cambio correnti a 164 milioni di euro. Le vendite nette consolidate del canale Wholesale, invece, sono risultate in recupero a 54 milioni (+10,3% a tassi di cambio costanti e del 7,9% a tassi di cambio correnti).
Gli analisti di Barclays hanno consigliato di vendere le azioni (raccomandazione di 'Underweight'), stimando un target di prezzo a 5,7 euro. Gli analisti hanno puntato l'indice sull'andamento in calo delle vendite in Asia-Pacifico, le più deboli a livello geografico, giù del 14% a cambi fissi. Hanno invece apprezzato la performance positiva dell'Europa (+8%) e del Nord America (+2%). «Rimaniamo scettici sulla capacità del brand di rimettersi in carreggiata», hanno però commentato, evidenziando per altro che dalle indicazioni fornite in conference call il secondo trimestre sara' ancora un periodo complicato. Ernesto Greco, membro del cda di Ferragamo, ha infatti detto che la società di moda «ad aprile ha registrato una performance negativa, risentendo delle notizie sui mercati». Il manager ha tenuto a precisare che il calo «non è stato a doppia cifra ma mid single digit (attorno al 5%)». Barclays ha commentato che Ferragamo è stato il primo brand a segnalare un peggioramento del trend nel secondo trimestre.






