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Dopo 11 anni, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha rigettato per intero il ricorso presentato nel 2014 da Fininvest contro le sentenze italiane che condannavano l'azienda a un mega risarcimento a favore di Carlo de Benedetti
Hanno impiegato 11 anni a dare torto per l’ultima volta a Silvio Berlusconi. Nel frattempo il fondatore della Fininvest è morto e non può nemmeno arrabbiarsi per le singolari motivazioni con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha spiegato questa mattina la decisione che rigetta per intero il ricorso presentato nel 2014 dalla Fininvest contro le sentenze italiane che condannavano l’azienda ha un mega risarcimento a favore di Carlo De Benedetti e della sua Cir. Già in passato la corte di Strasburgo si era fatta notare per i tempi singolarmente lunghi delle sue decisioni nelle vicende italiane che riguardavano il Cavaliere ma questa volta il record è stato battuto.
Nei suoi ricorsi alla Corte europea, l’azienda del Biscione lamentava una lunga serie di violazioni compiute dalla giustizia italiana per arrivare alla condanna che, assunta in primo grado dal giudice milanese Leonardo Maisano e confermata con alcune variazioni nei successivi gradi di giudizio, infliggeva a suo carico il pesante risarcimento.








