Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 9:03
Gaetano aveva 66 anni. È morto accanto ai carrelli di un supermercato di Mantova negli ultimi giorni dell’anno. Lo hanno trovato avvolto negli abiti che usava come coperta. L’uomo è soltanto una delle 414 persone senza dimora che sono morte nel 2025 in Italia. “Una strage invisibile” per la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD) che da sei anni raccoglie i dati sui decessi dei clochard nel nostro paese. Eppure una morte su tre avviene in uno spazio pubblico facilmente visibile dai cittadini e dalle istituzioni. “Nel 34% dei casi i ritrovamenti sono infatti avvenuti in strada, parchi e aree pubbliche” si legge nel report della fio.PSD. Ma quali sono i motivi di queste morti?
“Le cause dei decessi tra le persone senza dimora riflettono una condizione di estrema vulnerabilità, in cui fattori personali, sociali e ambientali si intrecciano aggravando situazioni spesso già precarie, afferma il presidente Alessandro Carta. Non si muore solo per il freddo o per il caldo, anzi. L’analisi evidenzia chela “strage invisibile continua ad alimentarsi mese dopo mese, senza interruzioni, nel corso dell’intero anno”. E così eventi che in altre condizioni potrebbero non risultare fatali, lo diventano a causa della “mancanza di accesso alle cure sanitarie, dell’isolamento sociale, dell’insicurezza e dell’assenza di un alloggio adeguato”.







