La città di San Francesco il 12 gennaio ospita lo spin-off umbro della più importante manifestazione in Italia interamente dedicata al vino naturale, che celebrerà l’evento principale dal 10 al 12 aprile a Cerea. Banchi d’assaggio, degustazioni e un legame con il territorio che si manifesta anche nelle cene con i vignaioli che si terranno in tredici ristoranti dell’area

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Un buon inizio, senza slogan. È questo il senso di ViniVeri Assisi 2026, settima edizione dell’evento che lunedì 12 gennaio porterà all’Hotel Valle di Assisi una sessantina di vignaioli e artigiani del cibo da tutta Italia e dall’estero. Un appuntamento che, senza proclami, continua a ritagliarsi uno spazio preciso nel calendario enologico nazionale: quello dedicato al vino naturale, inteso più come pratica quotidiana che come etichetta.Dalle 10 alle 17, tra i banchi d’assaggio si incontreranno produttori provenienti dal Piemonte alla Slovenia, passando per territori meno prevedibili come l’isola del Giglio o Pantelleria. L’obiettivo dichiarato resta invariato: offrire non solo una panoramica sulle ultime annate, ma soprattutto l’occasione di ascoltare direttamente chi il vino lo produce, spesso in contesti marginali e con scelte che privilegiano la coerenza agricola rispetto alle scorciatoie tecniche.Da oltre vent’anni il Consorzio ViniVeri porta avanti una visione produttiva che mette al centro la terra, la vite e il lavoro umano. Un’impostazione che evita compromessi industriali e che rivendica un approccio artigianale non come valore nostalgico, ma come presa di posizione culturale. La sostenibilità, in questo contesto, non è un claim ma una conseguenza: attenzione alla biodiversità, rispetto dei cicli naturali, interventi ridotti al minimo indispensabile.La scelta di Assisi come sede dell’evento non è casuale. Nel 2026 la città celebra l’ottocentesimo anniversario e il ritorno della festività nazionale dedicata a San Francesco. Un riferimento che ViniVeri assume senza retorica, richiamandosi piuttosto al messaggio del Cantico delle Creature: il riconoscimento di un equilibrio tra uomo e natura che precede ogni atto produttivo. Un principio che accompagna il Consorzio fin dalla sua nascita, nel 2004, e che trova in Umbria un contesto agricolo ancora leggibile.Assisi ViniVeri è anche un modo per raccontare un territorio attraverso la tavola. Accanto ai banchi d’assaggio, tornano le Cene con i Vignaioli, in programma domenica 11 gennaio. Tredici ristoranti, tra Umbria e Toscana, ospiteranno altrettanti produttori del Consorzio, dando vita a un dialogo diretto tra cucina e vigneto. Da Perugia ad Assisi, da Montefalco a Foligno, fino a Cortona, ogni locale proporrà un percorso gastronomico pensato per accompagnare i vini in degustazione. Un’iniziativa che sposta il racconto dal bicchiere al piatto, senza mediazioni.