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Il presidente del Senato: "A che titolo veniva spiato Geronimo?". Faro sui diciannove magistrati nella lista del consulente di Ranucci

E adesso arriva fino al vertice delle istituzioni lo sconcerto per quanto sta emergendo a Milano sui dossier accumulati da Gian Gaetano Bellavia, consulente di numerose Procure e fonte di Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci su Rai 3. Dopo giorni di denunce, allarmi e interrogazioni parlamentari sul triangolo magistrati-Bellavia-Report, ieri scende in campo la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa. Nell'elenco dei 104 nomi dossierati da Bellavia, pubblicato nei giorni scorsi dal Giornale (foto), La Russa ha letto il nome di suo figlio Geronimo. E affida il suo sconcerto a una nota da toni assai duri: "In merito alla vicenda dei file rubati al commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della trasmissione Report e che ho personalmente conosciuto quando era ragazzino, (in quanto figlio di una famiglia molto amica dei miei genitori e fratello di Marina, che non so come giudicherebbero oggi il suo operato) ritengo che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dott. Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato".