A Milano, la città si è stretta attorno alle famiglie di Achille Barosi e Chiara Costanzo. La bara bianca ricoperta di rose del sedicenne è stata accompagnata all'uscita dall'Abbazia di Sant'Ambrogio dalle note di 'Perdutamente' di Achille Lauro, mentre il nonno Osvaldo Barosi continuava ad accarezzare il feretro, sorretto dai genitori di Achille, tutti stretti in un unico abbraccio. "Ho avuto il privilegio e la fortuna di essere tua mamma. Sono tanto fiera di te e la tua anima è qui con me. Ti ho sempre riconosciuto come un'anima antica, folle come piace a me", le parole di Erica, la madre di Achille, che racconta come di notte lei e il marito dormano stringendo vecchi zainetti a forma di peluche. Andrea Costanzo, il papà di Chiara, ha chiesto che sia accertata la verità su quanto accaduto nella notte di San Silvestro. "Adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c'è", l'appello affidato al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, poco prima che la bara con il corpo di sua figlia arrivasse nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. "Desidererei che l'Italia si costituisse parte civili", l'auspicio del padre. Elena Costanzo ammette la rabbia per la morte della sorella, ma promette: "Vivrò la mia vita al meglio per te, sarai la mia stella polare". "