Furti senza sosta nel Duomo di Carrara. Al punto che alla fine il parroco ha preso la decisione più drastica: chiudere la chiesa. Per alcuni giorni, fino a sabato prossimo, i fedeli non potranno più accedere. E, si spera, neppure i ladri. Don Piero Albanesi, stremato e preoccupato dalla serie di colpi messi a segno negli ultimi mesi, prova a blindare e proteggere il duomo.
L’ultimo furto durante l’Epifania
L’ultimo episodio è avvenuto ieri pomeriggio, 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania. Due persone si sono introdotte nella chiesa e hanno prima tentato di forzare il mobiletto collocato dietro l’altare maggiore. Fallito il primo obiettivo, si sono accanite contro il tabernacolo: con un cacciavite di grandi dimensioni hanno scardinato la porta blindata, riuscendo a sottrarre in pochi istanti due pissidi. Subito dopo si sono spostate verso l’elemosiniera situata davanti all’altare di San Ceccardo.
«È il quinto furto con scasso in quattro mesi – spiega don Albanesi – mai però si era arrivati a minacciare il tabernacolo e il suo contenuto. Al di là della rottura della porta del tabernacolo e della sottrazione delle due pissidi, il fatto che siano state sottratte le particole consacrate è come se il nostro Duomo fosse sottratto del suo cuore pulsante».






