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7 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:24
Dopo che il Carroccio ha fermato il ddl stupro, la relatrice leghista Giulia Bongiorno annuncia che intende presentare alcune modifiche al provvedimento. Interpellata dalle agenzie Ansa e Adnkronos, ha fatto sapere di voler proporre un testo che preveda “il consenso riconoscibile“, ovvero che sia esplicitata la disponibilità di avere un rapporto e che sia riconoscibile in qualche modo e in base al contesto. In assenza di questo scatta il reato. Il provvedimento bocciato parlava invece di “consenso attuale e informato”. “Il testo”, ha detto Bongiorno, “andrà in aula il 10 febbraio e spero di trovare la condivisione degli altri gruppi”. Il ddl, già approvato all’unanimità alla Camera era frutto di un accordo bipartisan su input della stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della leader dem Elly Schlein, ma era è stato stoppato a novembre a Palazzo Madama proprio su pressioni delle Lega.
Per questo, in vista dell’arrivo in Aula, si cerca un nuovo punto di incontro tra le forze politiche. I dem hanno ribadito che per loro “il testo approvato alla Camera, frutto di un percorso parlamentare concluso con il voto all’unanimità e frutto di un accordo politico ai massimi livelli, andava bene”, ha dichiarato la dem Anna Rossomando. “Resta dunque imprescindibile che non sia messo in discussione in alcun modo il contenuto di quell’accordo e i passi avanti che conteneva, con riferimento alla violenza sulle donne e alla cultura che sta dietro la violenza. Questo è il presupposto politico. Poi, confidando nella permanenza dell’annunciato spirito unitario, sulle proposte della destra valuteremo il merito”. Forza Italia ha invece ribadito “fiducia” nella “professionalità di Giulia Bongiorno”: “Lasciamola lavorare”, ha detto il senatore Pierantonio Zanettin. E ha quindi sostenuto che nessuno degli esperti sentiti dalla commissione Giustizia nelle audizioni disposte sul ddl ha difeso il testo come approvato dalla Camera all’unanimità, e che alcuni avrebbero suggerito modifiche mirate, altri approfondimenti ulteriori.






