L'accordo Cofa, una delle ipotesi sui cui starebbero ragionando i funzionari americani, per la Groenlandia è un'intesa internazionale di scambio, già realizzata dagli Stati Uniti in passato con alcune isole del Pacifico per contrastare l'influenza di Pechino.

Il cosiddetto Compact of free association (Cofa) è infatti un tipo di trattato che storicamente Washington ha stretto con alcune piccole nazioni insulari sovrane: le Isole Marshall, gli Stati Federati di Micronesia e la Repubblica di Palau.

In base ai trattati queste nazioni restano 'sovrane' e l'accordo garantisce ai loro cittadini un accesso esclusivo agli Usa: possono vivere, lavorare e studiare negli Stati Uniti senza visto. Inoltre, possono anche prestare servizio nelle forze armate americane. Ai tre Stati viene poi garantito supporto finanziario e di difesa, ed è prevista una partnership commerciale esente da dazi. In cambio gli Stati Uniti hanno ottenuto un accesso militare illimitato ed esclusivo a un'area strategica dell'Indo-Pacifico.

In base ai Cofa le forze armate americane possono operare nelle aree del Compact, e anche negoziare terreni per nuove basi operative. Non solo: le forze armate di altri Paesi non possono operare nelle stesse aree senza il permesso degli Stati Uniti.