Marin Jelenic non aveva con sé un telefono, quando è stato fermato a Desenzano del Garda. Ma durante la fuga si sarebbe fatto prestare cellulari da alcune persone, e avrebbe contattato utenze croate su cui sono in corso accertamenti. Lo hanno ricostruito gli investigatori della squadra mobile della Questura di Bologna che indagano sull'omicidio di Alessandro Ambrosio, accoltellato a morte la sera del 5 gennaio. Dopo l'omicidio l'indagato è stato una prima volta controllato e identificato dalla Polfer, in stazione a Bologna.

Questo ha consentito poi agli inquirenti di dare un nome alla sagoma che era stata immortalata dalle immagini di videosorveglianza analizzate. Quindi ha preso un treno in direzione Piacenza, è stato fatto scendere a Fiorenzuola perché molesto e senza biglietto. Qui è stato nuovamente identificato e rilasciato dai carabinieri, che in quel momento non erano a conoscenza delle note di ricerca per l'omicidio. Jelenic quindi ha preso un altro treno ed è sceso a Milano Rogoredo, i suoi spostamenti sono stati seguiti per Milano mentre non è chiaro come abbia raggiunto Desenzano.

MARIN JELENIC, IL PADRE DEL CAPOTRENO: "UN POVERACCIO. SE HA LE P***LE..."

"Mio figlio non ha mai fatto del male a una mosca, non so cosa sia successo. Con lui avevo un rapporto ottimo. Lui ...