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6 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:46

C’è un ricercato per l’omicidio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio. Si tratta di un 36enne croato, Marin Jelenic, un senza fissa dimora che sarebbe già noto per aver creato problemi nelle stazioni ferroviarie, identificato grazie all’aiuto delle telecamere. Ambrosio è stato accoltellato a morte mentre andava a prendere la sua auto nel parcheggio riservato ai dipendenti delle ferrovie nei pressi della stazione centrale di Bologna, probabilmente raggiunto alle spalle mentre camminava in un vialetto, nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio. Intorno alle ore diciotto e trenta, il corpo privo di vita di Ambrosio è stato rinvenuto nell’area esterna nei pressi del piazzale Ovest, lungo viale Pietramellara. Ambrosio, residente ad Anzola dell’Emilia, era dipendente della società Trenitalia con la qualifica di addetto al controllo sui convogli Intercity. Il suo corpo è stato trovato da un operatore dell’azienda Italo, che ha allertato le autorità.

L’aggressione si è consumata in una zona di sosta riservata ai veicoli dei lavoratori, un passaggio tra recinzioni e cancellate precluso ai viaggiatori. Ambrosio, che in quel momento era in turno di riposo, si stava dirigendo verso la propria auto quando è stato raggiunto da almeno un fendente letale all’addome. Le analisi preliminari indicano che l’assalitore possa aver colpito la vittima alle spalle, innescando una breve colluttazione prima di dileguarsi. Nonostante la natura dell’evento, gli investigatori tendono a escludere il movente del furto: effetti personali, inclusi il denaro e il telefono, non sono stati sottratti.